INTERVISTA A STEFANO FRANCIA DI CELLE

Stefano Francia di Celle, Manager culturale e storico del cinema, dal 2012 al 2019 ha collaborato con la Mostra del Cinema de La Biennale di Venezia come curatore della sezione Venezia Classici, dal 2020 è Direttore del Torino Film Festival.

D. Dottor Francia di Celle, come si è svolta quest’anno la 38esima edizione del Torino Film Festival e qual è stata la risposta del pubblico? Pensando al futuro, come potrebbe evolversi il Festival?

R. «La 38° edizione del Torino Film Festival (20-28 novembre 2020) si è svolta interamente online grazie a un progetto innovativo realizzato con il Museo Nazionale del Cinema. Il cuore della proposta è consistito nel proporre la visione online di 133 opere provenienti da tutto il mondo mantenendo il concetto di “sala cinematografica” con accessi limitati in sale virtuali stabiliti in accordo con produttori e distributori per non influire negativamente sulla futura distribuzione. L’offerta ha ribadito l’unicità del festival per la valorizzazione del cinema giovane e indipendente e l’attenzione ai temi della parità di genere, dell’educazione e della giustizia sociale. Una comunità attiva ha animato la manifestazione anche grazie a un palinsesto di contenuti speciali (interviste, approfondimenti, conferenze stampa, interazioni social) e la collaborazione con Torino Film Industry (organizzata da Film Commission Torino Piemonte) che ha permesso a tutti gli operatori del settore di individuare nel territorio piemontese un punto di riferimento importante. Al successo, anche in termini di presenze, di questa edizione hanno contributo la speciale main media partnership con la Rai e la nuova identità visiva basata sul premio Stella della Mole per i vincitori del TFF, un progetto realizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino e il CIM 4.0. Stiamo progettando per il 2021 alcuni eventi in presenza alla riaperture delle sale cinematografiche e un miglioramento ulteriore del posizionamento del TFF nel panorama delle maggiori manifestazioni culturali italiane, grazie alla potenzialità comunicativa della proposta online che intendiamo unire a iniziative importanti pensate esclusivamente in presenza per consolidare il TFF come occasione di turismo, di incontro per addetti ai lavoro e di scoperta del territorio piemontese».

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