Il 53% della popolazione dal Regno Unito dichiara che farà almeno un viaggio di piacere all’estero nei prossimi 12 mesi.

I dati relativi al primo semestre del 2026 confermano il quadro emerso nel 2025, con la quota di residenti UK che dichiara che probabilmente viaggerà nei successivi 12 mesi sostanzialmente stabile, passando dal 54% del 2025 al 53% nel primo semestre del 2026. Aumenta, la quota di persone che programma un viaggio di piacere, che raggiunge il 76%, rispetto al 73% dell’anno precedente. Anche l’interesse verso i viaggi interni e quelli internazionali cresce leggermente, attestandosi rispettivamente al 54% e al 52%.
Le preferenze continuano a concentrarsi principalmente sulle vacanze in città, che passano dal 41% al 43%, sui soggiorni dedicati a relax e visite, che raggiungono il 39%, e sulle vacanze al mare, che salgono al 38%.Il rapporto qualità-prezzo si conferma il primo fattore nella scelta della destinazione, stabile al 39%, seguito dal clima, con il 30%. Cresce leggermente l’importanza delle attrazioni culturali e storiche, indicate dal 27% degli intervistati, rispetto al 25% registrato nel 2025.
Parallelamente, si rafforza l’incidenza degli ostacoli economici: il prezzo del viaggio viene indicato dal 48% degli intervistati e il costo dell’alloggio dal 35%, entrambi in aumento rispetto ai valori del 2025.
Tra coloro che probabilmente viaggeranno, il segmento degli over 55 rimane il più rappresentato, con il 38%, seguito dalla fascia tra i 35 e i 44 anni, che raggiunge il 21%. L’82% risiede in Inghilterra, con una presenza particolarmente rilevante nel Nord e nel Sud del Paese, entrambi al 23%.
Interessanti i tempi di pianificazione di viaggio: il 62% degli intervistati prenota la propria vacanza principale almeno tre mesi prima della partenza. In particolare, il 24% prenota con un anticipo compreso tra tre e quattro mesi e il 23% oltre sei mesi prima.
Nel complesso, i risultati del primo semestre 2026 confermano una domanda britannica orientata verso città, cultura, paesaggi ed esperienze che combinano relax e attività, ma sempre più sensibile alla sostenibilità economica del viaggio.
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